Omelia in occasione della festa della Scuola dell’Infanzia nella solennità della S. S. Trinità 27 maggio 2018

Omelia in occasione della festa della Scuola dell’Infanzia nella solennità della S. S. Trinità 27 maggio 2018

Omelia in occasione della festa della Scuola dell’Infanzia  nella solennità della S. S. Trinità 27 maggio 2018

La Liturgia di oggi ci invita a fare festa per la S.S. Trinità.

E’ una solennità, festa grande che viene dopo un lungo percorso iniziato con l’avvento di Gesù, il Natale, il percorso storico di Gesù di Nazareth, la sua passione, morte e risurrezione, cioè la Pasqua, poi la Ascensione di Gesù al Padre e la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli, cioè la Pentecoste: oggi siamo invitati a contemplare in una visione unitaria il volto del Dio rivelato da Gesù Cristo, il volto di Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. La Bibbia ci rivela che la manifestazione di questo volto di Dio, cioè del nome del Dio di Gesù Cristo, è avvenuta lentamente, progressivamente lungo i secoli, perché la comprensione da parte dell’uomo di questo volto, e quindi del nome di Dio, è avvenuta lentamente, faticosamente, progressivamente. Forse anche per noi non è ancora pienamente compreso il significato profondo del nome del nostro Dio, pur nominandolo tante volte. Eppure noi fin dal nostro battesimo siamo stati inseriti nella sua stessa vita, siamo stati innestati nella sua profonda realtà; infatti, siamo stati battezzati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, come  ci viene detto nel vangelo di oggi, e siamo diventati parte della grande famiglia dei figli di Dio, che è la chiesa: noi siamo parte viva della chiesa, che vive a Mussetta.

Così la nostra comunità è una parte della grande comunità cristiana universale formata da tutti coloro  che sono battezzati. E la nostra comunità parrocchiale di Mussetta allora è formata da tante persone, da tante famiglie che sono, con il battesimo, inserite nel Dio Trinità: è una famiglia di tante famiglie, tenute insieme dall’abbraccio trinitario, di Dio Padre, di Dio Figlio e di Dio Spirito Santo, cioè dall’Amore, che è lo Spirito che è la relazione che lega ed unisce il Padre al Figlio, che consegna tutto l’amore del Padre, origine e fonte dell’amore al Figlio, e contemporaneamente la risposta dell’amore totale obbediente del Figlio al Padre.

Inoltre, all’interno della nostra comunità cristiana, vi è anche una piccola e grande famiglia, la scuola dell’Infanzia con il Nido ‘Santi Angeli Custodi’ con duecento e venti bambini e le loro famiglie: un dono prezioso per tutti noi. E tutti voi cari genitori di questi bambini, tutti voi care famiglie avete nel vostro intimo profondo,  un dono prezioso; voi custodite, per tutti noi, il bene più prezioso, l’Amore, cioè la presenza di Dio. Il vostro amore prende origine dall’Amore di Dio rivelato da Gesù : il vostro amore è inserito nell’Amore, lo Spirito Santo che lega il Padre al Figlio. L’Amore di Dio vi unisce come coppia di sposi, amati dal Signore ed amanti nel Signore e vi fa diventare sempre più uniti in comunione di vita, di fede e di amore in Dio. Lo stesso Amore di Dio vi rende fecondi di figli e vi fa diventare sempre più padri e madri, generatori di vita, coocreatori di Dio; lo stesso Amore vi costituisce in realtà unica, irripetibile come appunto è Dio, e il vostro Amore diventa sempre più totale, eterno, come appunto è Dio; e voi lo manifestate nella vita quotidiana ed oggi lo celebrate in questa eucaristia e lo manifestate  a tutta la comunità cristiana radunata in festa, lo rendere concreto, visibile a tutti.

E voi genitori costituite il cuore della nostra Scuola dell’Infanzia, lo siete assieme ai vostri figli che consegnate alla scuola perché possano crescere nell’amore e camminare sulla strada dell’amore. Consegnando i vostri figli alla Scuola voi testimoniate concretamente che i vostri figli non sono ‘vostri’, ma a voi affidati, perché possano crescere in quella vita divina che avete voluto trasmettere con il battesimo; consegnandoli alla Scuola voi desiderate che crescano nello stesso vostro amore, quell’amore che anima anche la nostra Scuola, chiamata a concorrere con voi alla crescita integrale dei vostri figli. La Scuola si presenta come istituzione educativa con  i propri organismi e realtà ben costituite: la direzione, con la coordinatrice; la contabilità e l’amministrazione con la segretaria; il Comitato di gestione, il personale docente e non docente ed ausiliario per i servizi di cucina, pulizia, assistenza, e tutti gli altri fondamentali, con la comunità religiosa, presenza speciale, che arricchisce ulteriormente la scuola. La Scuola oltre ad essere istituzione,  vuole essere anche una comunità educativa: infatti all’interno di essa vi sono alcune realtà, gruppi di persone, che con spirito di gratuità svolgono servizi e offrono presenze importanti lungo tutto l’anno scolastico: i cosi detti ‘angeli in custodia’ che rallegrano le feste con intrattenimenti e rappresentazioni, oltre a trascorrere in allegria  i loro incontri di preparazione di questi eventi;  gli ‘amici dell’Asilo’,  persone che anche se non hanno più i figli alla Scuola, conservano intatta l’amicizia che si è creata, e partecipano come protagonisti a concorrere al buon andamento di alcune feste e momenti della scuola; le mamme del ‘mercatino per la Scuola dell’Infanzia’, che durante tutto l’anno lavorano sia in scuola  come in casa per allestire i mercatini, il cui ricavato va a sostegno economico della Scuola stessa. E per la festa di oggi, per offrire un tempo ulteriore alle famiglie, per continuare  fino a sera la festa, per creare un’ulteriore opportunità di incontro tra famiglie, ecco ‘i fioi de Mussetta’.
Queste presenze ed altre ancora, assieme, contribuiscono a far crescere il dialogo, la conoscenza, la partecipazione, il coinvolgimento, la corresponsabilità fra tutti coloro che vivono la scuola, chiamata sempre più a diventare luogo  e tempo educativo di qualità. Infatti siamo sempre più consapevoli che non si educa mai da soli, tanto meno oggi, in questi tempi: ma solamente assieme, portando ognuno la propria personalità, passione e competenza, accoglienza con pazienza,  fiducia  e riconoscenza verso tutti.

Ogni genitore, specialmente quelli delle famiglie nuove, possono inserirsi in queste realtà, e la festa di oggi può diventare un’occasione propizia per un sempre maggior inserimento e coinvolgimento, e contribuire a costruire quello che da tempo vado chiamando il ‘cortile educativo’, indispensabile perchè i  nostri figli possano crescere e maturare nel nostro territorio. Certamente è improponibile il costituirsi del cortile di un tempo, quando i bambini che giocavano erano assistiti dal nonno e dallo zio di uno di loro, che si faceva garante di tutti in un’alleanza vissuta e riconosciuta da tutti. Oggi, per  i nostri figli e per tutti i bambini che frequentano il nostro territorio occorre ricostruire  un nuovo ‘cortile educativo’, sereno e fecondo, in cui  i bambini possono giocare ed incontrarsi  sicuri e  protetti grazie a coloro che si assumono responsabilità e si prendono cura, creando un’alleanza tra le famiglie, fatta di conoscenza reciproca, di dialogo sincero, di sostegno concreto, di fiducia totale. Questo  cortile educativo potrà essere costruito solamente da coloro che con la ferma decisione si assumono questa prospettiva.

Ecco la festa di oggi: diventa un’occasione propizia per  costruire questo ‘cortile educativo’ in cui tutti vivono la stupenda avventura dell’educare le giovani generazioni assieme, superando le individuali visioni e le riduttive prospettive di cui ognuno è portatore, superando la pretesa di far da soli considerandosi migliori degli altri, misconoscendo l’esperienza delle altre famiglie; cercando invece di trovare i punti di accordo, individuare le priorità e lavorando sempre e pazientemente assieme: di questo i nostri figli hanno bisogno. Quindi tutti i genitori sono invitati ad offrire il proprio umile ed indispensabile contributo, che ha valore non tanto nella quantità del tempo, ma nella qualità del tempo che ci si offre: infatti tutti possono contribuire a costruire questo ‘cortile educativo’ con il solo sorriso in volto quando ci si incontra, con il saluto cordiale e sincero al mattino  quando si accompagna il proprio figlio a scuola e sostando qualche minuto per poter incontrare e salutare altre  genitori; così pure all’uscita da Scuola dei propri figli, il pomeriggio, per gustare ed assaporare la dolcezza dello stare assieme, uno stare assieme un condividere brevi attimi con le altre famiglie al di là degli incontri  formali ed ufficiali.
Tutti possono con la stretta di mano, la cordialità delle relazioni, il rispetto reciproco, la pazienza ed il silenzio, con il sorriso ed il perdono reciproco, in rapporto alle diverse situazioni di vita, contribuire a creare il clima sereno, premessa per la costruzione dell’alleanza educativa.   Insieme, in questo modo tutti saremo invitati a prenderci cura dei bambini come nostri figli, anche se non sono  ‘nostri’, ma di tutti, cioè di Dio che ce li ha affidati; aiutarci ad assumere verso questi bambini l’atteggiamento di rispetto e di cura, come Dio stesso si prendesse cura e  li rispettasse al posto nostro, e contemporaneamente contemplare in loro ciò che Dio sta operando e desidera compiere in loro per la loro felicità piena e duratura: compito meraviglioso e stupendo, di cui la Scuola dell’Infanzia ha assunto e sta assumendo con sempre più consapevolezza, offrendo quotidianamente le sue cura, con passione, competenza e professionalità: di questo La ringraziamo di cuore e lo facciamo oggi in questa eucaristia, in questa festa meravigliosa che inizia qui in chiesa e che poi proseguirà in oratorio con la recita dei bambini, e poi con il  lancio dei palloncini ai quali sono appesi i messaggi di amore e di speranza, e poi con il pranzo condiviso assieme negli ambienti parrocchiali; quindi con  il teatro offerto dagli ‘angeli in custodia’ e  la festa fino a sera con i gonfiabili e giochi e musica.

È bello stare assieme, famiglie con le famiglie che si riconoscono nella grande famiglia della parrocchia di Mussetta e che sperimentano in questa festa l’abbraccio amoroso del Dio Trinità. Quanti drammi e sofferenze nelle nostre famiglie: nessuna si deve sentire emarginata, rifiutata, giudicata da noi, e tanto meno da Dio; nessuna pensi di essere estromessa ed allontanata dalla sua grazia e dal suo perdono; il linguaggio talora, purtroppo, esprime giudizi pesanti come ‘famiglia ‘sgangherata’, ‘irregolare’, ed altro . In ogni famiglia, invece siamo invitati a scoprire la presenza di Dio;  in ogni famiglia vive il mistero di Dio, la presenza di Dio nell’amore degli sposi, nell’amore dei genitori verso i figli: Dio è presente. Tutti, fin dal battesimo siamo dentro l’abbraccio di Dio Padre, di Dio Figlio e di Dio Spirito Santo, abbraccio nel quale siamo stati inseriti fin dal nostro battesimo e che viene vissuto e sperimentato anche  oggi come vita per la nostra vita.

In  questo abbraccio, non dimentichiamo c’è sempre la B. V. Maria, che noi festeggiamo Assunta in cielo, e ci sono sempre anche i nostri Santi Angeli Custodi, che proteggono e custodiscono i nostri figli, alla quale la nostra scuola  è consacrata.

d. Edmondo Lanciarotta - parroco

 

Dowload il PDF

<< Torna alla pagina precedente

Per richiedere informazioni, inviare una richiesta o contattarci