Natale: andiamo insieme alla grotta di Betlemme

Natale: andiamo insieme alla grotta di Betlemme

Natale: andiamo insieme alla grotta di Betlemme

E’ Natale: andiamo insieme alla grotta di Betlemme.

L’angelo in quella notte ai pastori immersi nelle tenebre:  “Vi annuncio una grande gioia.  Oggi è nato il Salvatore: troverete un bimbo avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia”.

Questo  annuncio risuona anche oggi, per tutti noi, nessuno escluso, anche per noi immersi nelle nostre notti buie e fredde: “E’ nato per noi il Salvatore”.

Ascoltiamo oggi questo nuovo annuncio, accogliamolo interamente nel nostro cuore, svuotiamoci di ogni paura e tristezza. Spegniamo i riflettori delle luci abbaglianti che ci accecano con le loro attrattive e ci disorientano con le loro illusioni. Apriamo gli occhi dello Spirito e facciamo attente le orecchie del cuore: accogliamo in profondità questo annuncio e andiamo alla grotta.

Dentro la nostra solitudine incontriamo l’intimità del nostro essere; oltre le parole umane, scopriamo la Parola profonda e vera che riscalda il nostro cuore; nella nostra povertà umana ed esistenziale, accogliamo una presenza silenziosa; apriamo con fiducia, come siamo capaci, le nostre piaghe e miserie a Colui che ci attende nella Grotta di Betlemme ed affidiamoci a Colui che con il suo sorriso può fasciare le nostre ferite, guarire le nostre infermità, consolare i nostri pianti, portare pace ai nostri cuori affranti.

Andiamo alla grotta: crediamo che questo invito alla gioia è per tutti noi; facciamo posto a Dio che vuole donarsi proprio a noi, a ciascuno di noi; facciamo posto a Dio che vuole abitare il nostro cuore, dentro la grotta del nostro cuore, nella parte più buia, più recondita del nostro povero cuore, della nostra povera vita, del nostro corpo stanco e deluso. Il nostro corpo povero, il nostro spirito affranto, il nostro cuore stanco, la nostra esistenza umana fragile sono la mangiatoia povera ove è deposto Colui che ci attende con il sorriso.

Accogliamo l’invito ad andare a Betlemme, a partire, a lasciare le nostre presunte sicurezze, le nostre concrete paure, a fidarci unicamente della Parola che ci orienta e sostiene nel cammino.
La strada che porta a Betlemme sembra un viottolo, eppure è un percorso tracciato dalla Provvidenza divina.

Ogni uomo è convocato davanti alla grotta di Betlemme e vi arriva per sentieri che neppure lui conosce perfettamente. Il giungere davanti al Bimbo di Betlemme è legato al dono della Grazia divina e alla risposta della nostra collaborazione.
Diventiamo, ancora una volta e sempre, più ricercatori di Colui che ci ha cercato e trovati nel Bimbo Dio a Betlemme. Occorre camminare molto per arrivare alla pace, per vivere nell’amore. Occorre camminare molto all’interno di noi stessi per raggiungere la radice della pace e dell’amore.
Andiamo così come siamo alla grotta ad incontrare il Bimbo che ci aspetta sorridendo, aspetta per inondarci del suo sorriso e donarci tutto il suo Amore, in modo da poter continuare a vivere nell’Amore ed essere capaci di donare Amore a tutti, sempre.

E’ ancora Natale: è Dio che nasce nell’uomo, è Dio che si fa uomo nel Bimbo di Betlemme, è il Dio-con-noi, è l’Amore di Dio che prende carne nella nostra esistenza umana, è Dio che si compromette irreversibilmente con l’umanità, è Dio che desidera esser accolto da ogni uomo e donna.

E’ davvero una “notizia” splendida e sorprendente, inaudita e impensabile, che lascia l’uomo nello stupore più profondo di fronte alla “follia” dell’Amore, ma anche lo impegna tremendamente e lo chiama alla propria responsabilità.

Natale: è accettare che Dio scenda a condividere la nostra storia umana offrendoci la via per il ritorno a Lui.
Natale: Dio Padre dona il proprio Figlio all’umanità affamata di amore ed assetata di pace.
Natale: stupore dell’uomo povero ed umile che viene inondato di luce, serenità, perdono.
Natale: la speranza rifiorisce, l’Amore nasce nei nostri cuori, nelle nostre case, nella nostra vita.
Natale: festa dell’umanità.
Natale: l’Amore diventa carne nel Bambino, uomo-Dio, di Betlemme.

Fratelli e sorelle Buon Natale a tutti, alle famiglie, a chi vive sereno nella propria casa e a chi non ce l’ha; a chi ha un lavoro e a chi l’ha perduto o ancora non lo trova; a chi è solo e a chi soffre o è in crisi; a chi non crede, a chi non spera, a chi fa fatica a perdonare e pensa di non poter amare più;
Buon Natale a chi abbiamo causato male, anche senza volerlo, a chi si sente abbandonato da tutti, anche da Dio.

Il Bimbo di Betlemme abita nel nostro cuore, nella nostra casa, nella nostra esistenza, anche la più misera e squallida, la più povera e derelitta: il Dio-con-noi abita dentro le nostre miserie e povertà, dentro la grotta dei nostri abbandoni e tradimenti: il Dio-con-noi è lì ed aspetta che lo accogliamo come un Bimbo, e ci sorride e ci dona pace e salvezza.

Buon Natale.

don Edmondo Lanciarotta - parroco

 

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