La Speranza Che Ama La Terra

La Speranza Che Ama La Terra

La Speranza Che Ama La Terra

 

1. Cristiani e non cristiani, credenti e non, tutti s’interrogano anche oggi su ciò che avverrà dopo la morte personale o dopo la possibile ‘fine del mondo’. La dottrina cristiana, anche oggi, cerca di illustrare in maniera nuova alla mentalità contemperanea la grande molteplicità delle affermazioni bibliche circa la ‘vita terna’ e i suoi aspetti, partendo dall’esperienza che molti uomini, credenti e non credenti, fanno, e di predicare così tale vita come il fine che anima la speranza umana.

Un famoso pensatore G. K. Chesterton scrive: ‘Chi non crede in Dio non è che non crede in nulla, ma finisce per credere a tutto’. Tutte le possibili prognosi, predizioni, rivelazioni private, astrologie, terapie... diventano l’oggetto della speranza umana di là della fine della propria vita o di tutto il mondo quando viene oscurata la fedeltà di Dio e la sua promessa salvifica per ogni singolo e per tutta la creazione.

2 La speranza cristiana invece ha in fondo solo una cosa certa: l’accoglimento definitivo e chiaro, liberamente accettato, di
tutta la creazione nella ‘festa’ mai esaurentesi della simpatia di
Dio verso tutte le creature, cioè appunto l’amore diventato libero, mai esausto e che ci inonda.

Noi uomini e donne, possiamo anche rifiutare nel profondo del cuore questo amore che ci viene incontro in tanti modi aperti e nascosti. Questa alternativa decisiva, questa possibilità di dire liberamente si o no all’amore di Dio e quindi alla vita dell’amore, costituisce la drammaticità della visuale biblico-cristiana del compimento finale della storia personale e universale.

Infatti, a seconda della misura dell’assenso o del rifiuto umano, questo amore di Dio nei nostri confronti può assumere non solo il volto di un amore riconciliante, ma anche il volto di un amore dolorosamente purificante o addirittura di un amore respinto. Ma appunto sempre un volto dell’amore, della fedeltà irrevocabile di Dio verso le sue creature.Di fronte alla morte l’esistenza umana è concentrata: possibilità di perdersi totalmente, bisogno di salvarsi totalmente. L’uomo viene posto di fronte ad un limite preciso: la finitezza della propria esistenza, ed è invitato a scegliere: riconoscersi o rifiutarsi creatura.

3. La speranza cristiana alla luce della rivelazione biblica ci indica che noi non sappiamo non presagiamo, non pronostichiamo, non prediciamo, bensì speriamo che Dio condurrà tutta la sua creazione, la storia umana e ogni creatura al proprio compimento finale nel suo Regno.

4. La speranza cristiana è la risposta del popolo di Dio alla grande promessa di Dio di far sfociare tutta la storia umana nella salvezza definitiva. Speranza cristiana trova nella vita umana di Gesù fino alla croce il fondamento dell’amore fedele e in esauribile di Dio per ogni creatura e per tutte quelle realtà umana che sembrano irrimediabilmente perdute.

5. La speranza cristiana è Gesù Crocifisso risorto
. In altre parole, il giudizio finale sta in mano al Crocifisso Risorto. E poiché anche il Crocifisso si mette con tutto il suo amore misericordioso per noi peccatori sulla ‘bilancia’, chi accoglie questo dono non ha più bisogno di temere che la sua vita sia alla fine trovata ‘troppo leggera’ davanti a Dio. Perciò possiamo guardare con molta fiducia all’ultimo incontro con l’’a- more giudicante e salvante’ di Dio, senza che per questo ci sia lecito prendere ’troppo alla leggera’ la nostra responsabilità nei confronti della nostra esistenza.

 

          D. Edmondo Lanciarotta – parroco

 

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